Il centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo ha compiuto 12 anni. 

L’attività clinica assistenziale del Centro di Cardiochirurgia Pediatrica “Bambino Gesù” dell’Ospedale San Vincenzo di Taormina, ha superato i confini nazionali caratterizzandosi per la vocazione internazionale voluta, sviluppata e sostenuta costantemente da parte del personale sanitario del centro e rivolta alla formazione, al supporto logistico e allo sviluppo dell’attività dei centri di cardiochirurgia dei paesi africani, del centro America e dell’Asia che ha fatto del CCPM uno dei centri di riferimento del circuito internazionale per la formazione del personale medico ed il trattamento chirurgico dei piccoli pazienti indigenti provenienti dalle nazioni del terzo mondo. 

Tutto inizia nel 2007 quando offrii la mia disponibilità come volontario a partecipare a missioni internazionali per il trattamento chirurgico di pazienti affetti da cardiopatie congenite nei paesi del terzo mondo e in quelli invia di sviluppo. Mi rivolsi ad un associazione svizzera chiamata “Un cuore per tutti”, avevo conosciuto il presidente dell’associazione durante una visita presso il nostro Centro di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Ricordo che era una domenica e fui contattato per dare la disponibilità a partire in una settimana e recarmi per un mese presso il Cardiac Center del Sir Seewagour Ramgoolam National Hospital della Repubblica di Mauritius. In quel momento trovai nei miei superiori la disponibilità a supportarmi in questa avventura ed oggi posso affermare con certezza che fu quella esperienza che mi cambiò la vita. 

Da allora insieme ad altri compagni di viaggio, ho dedicato il mio tempo libero a costruire una rete internazionale che si mettesse al servizio dei bambini malati di cuore cercando di razionalizzare e di configurare un supporto adeguato alle infinite necessità e soprattutto alle diverse situazioni locali. 

Obbiettivo principale costruire dei team locali capaci di prendersi cura dei bambini, organizzando missioni che comprendessero screening clinico-strumentali, interventi di cardiochirurgia, cateterismi cardiaci e tutte le attività assistenziali propedeutiche alla gestione dei piccoli pazienti durante la nostra assenza, ospitando presso il nostro Centro personale sanitario proveniente dai centri visitati e da quelli che ne avessero fatto richiesta (El Salvador, Etiopia, Tanzania, Armenia, Palestina, Mauritius, Ururguay, Libia, Haiti). 

Dal 2010 a tutt’oggi, oltre 850 bambini affetti da cardiopatie congenite complesse hanno ricevuto un trattamento chirurgico definitivo nei loro paesi di origine grazie alle attività internazionali del CCPM. Insieme alle Associazione Mending Kids International di Los Angeles, La Chein de L’Espoir di Parigi, Save A Children Heart di Tel Aviv, Heart for All di Ginevra, Heart Foundation di Bruxelles. 

Le attività internazionali del team del CCPM si sono svolte sempre a titolo gratuito in diversi paesi come: Madurai in India, Dar Es Salam e Mwanza in Tanzania, Windohek in Namibia, Molepolole in Botswana, Maputo in Mozambico, Antananarivo in Madagascar, Pamplemousses in Mauritius, San Salvador in El Salvador, Panama City a Panama ed infine National Heart Center Bengazi – Libia. 

Nel 2019 il Prof. Bill Novick – pioniere delle missioni umanitarie nei paesi del terzo mondo – Direttore della “Novick Cardiac Alliance” partner dell’Organizzazione delle Nazioni Unite - ha visitato il CCPM invitando il team ad una missione ufficiale ONU di supporto alle attività cliniche presso l’Ospedale di Benghazi in Libia. Nel Gennaio 2020, ci siamo recati a Benghazi ed insieme ai colleghi libici abbiamo riavviato il programma di cardiochirurgia pediatrica interrotto dall’invasione ISIS e guerra civile. Da allora abbiamo eseguito quattro missioni presso il National Heart Center di Bengazi operando in totale 115 pazienti. 

Nel Marzo 2023 abbiamo siglato un accordo con il Ministero della Salute dell’Etiopia nella persona del Ministro Dott. Lidia Tadesse per l’avvio di attività di cardiochirurgia pediatrica presso l’Ospedale Universitario di Bar Dahir entro il 2024; a maggio 2023 abbiamo siglato un Memorandum con il più grande Ospedale Indiano per il trattamento a titolo gratuito di bambini cardiopatici presso Sathya Sanjeevani Hospital di Raipur (circa 1200 bambini per anno sottoposti ad intervento chirurgico) e a Giugno 2023 un progetto per lo sviluppo della cardiochirurgia pediatrica nello Zambia in collaborazione con l’associazione Save a Child Heart e l’Ospedale Jakaya Kikwete Cardiac Institute di Dar es Salam – Tanzania. 

Nel corso di questi anni sono oltre 25 mila le prestazioni ambulatoriali per esterni, 6500 i pazienti ricoverati di cui 4800 hanno ricevuto un intervento di cardiochirurgia, un cateterismo diagnostico/interventistico o una procedura di elettrofisiologia avanzata associata ad ablazione terapeutica. 

Nel 2016 il CCPM riceve il riconoscimento come migliore Dipartimento di Cardiochirurgia Pediatrica del Meridione d’Italia e nel 2021 la più importante rivista scientifica europea riporta come il CCPM sia stata l’unico Centro attivo nel Meridione durante l’intera emergenza Covid. 

Nel 2019, è stata fondata la “Congenital Heart Academy” attraverso un meeting internazionale co-organizzato da CCPM, Università degli Studi di Catania – Messina – Palermo, Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”, Policlinico Agostino Gemelli di Roma, National Children’s Hospital di Washington, Boston Children’s Hopital. A seguito dell’emergenza pandemica l’Academy è diventata una piattaforma educativa che vede coinvolta la leadership del CCPM e che ad oggi ha fornito educazione e formazione ad oltre 50.000 tra medici, specializzandi, infermieri di tutto il mondo. L’Academy è oggi il partner internazionale che supporterà il prossimo Congresso mondiale di Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica a Washington nel 2023 e questo mi rende veramente fiero! 

Sulla base dell’esperienza maturata presso il “Bambino Gesù” di Roma è stato creato l’ECMO Team dedicato al trasporto di piccoli pazienti affetti da insufficienza cardiorespiratoria e necessitanti di un cuore ed un polmone artificiale e per cui non è possibile un trasporto presso il CCPM. Pertanto un Team multidisciplinare composto da Anestesista, Cardiochirurghi, Tecnici di Perfusione Cardiocircolatoria e infermieri specializzati si sposta nell’ospedale in cui è ricoverato il paziente impianta l’ECMO e trasporta presso il CCPM il piccolo paziente. Per tale attività nel 2022 il CCPM viene riconosciuto, per la prima volta in Italia, come Centro di Eccellenza Europeo per il trattamento di questi pazienti. 

La sinergia tra OPBG Roma e CCPM è un’alchimia straordinaria, ha consentito a Regione Sicilia di sviluppare una generazione di professionisti dediti alle cardiopatie congenite che sta rapidamente diventando attrazione per le nuove generazioni sia nazionali che internazionali che si riferiscono al Centro. Qui la vita e la morte si intrecciano costantemente, speranza e disperazione sono dallo stesso lato della medaglia, il pianto di un bambino e quello della madre sono vita e dolore al tempo stesso, sono malattie molto complesse spesso associate a sindromi o al coinvolgimento di altri organi ed apparati, noi combattiamo quotidianamente ma a volte non basta e di questo ci scusiamo con tutti. E’ un mestiere che ti dà tanto ma ti toglie di più, perdere una vita non vale mille o forse di più successi. Per costruire e mantenere un reparto così servono molto più di dieci anni, resta ancora tanto da fare e magari due sogni da realizzare: riuscire a completare l’offerta terapeutica per i bimbi con scompenso cardiaco avviando un percorso di cuore artificiale e trapianto cardiaco e realizzare un reparto con cure gratuite dedicato ai bimbi affetti da malattie e provenienti da paesi invia di sviluppo e del terzo mondo per i quali riceviamo continue richieste di ricovero.  


Dr. Sasha Agati, direttore CCPM 

Taormina, giugno 2023